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domenica 11 marzo 2018

IL VETRO IN ARCHITETTURA

Nelle architetture moderne è sempre più frequente l’impiego del vetro sia come materiale strutturale sia come elemento compositivo che massimizzi l’apporto di luce e renda fluide le divisioni tra “dentro e fuori"




Vista l’ampia diffusione del vetro in ingegneria e architettura, è necessario coniugare le sue prestazioni tecnologiche con il contesto nel quale si va ad agire.
Grazie all’impiego del vetro è possibile realizzare facciate continue vetrate dal grande impatto visivo ed estetico. Il vetro, filtrando la luce, riesce ad ‘addomesticarla e ammorbidirla’ per consentire di sfruttarla secondo le esigenze. Una facciata strutturale in vetro, quindi, se progettata, dimensionata e posta con cura, consente di sfruttare al massimo i benefici della luce e migliorare il comfort dell’intero edificio.


Una delle caratteristiche dell'architettura moderna, è la ricerca di fare in modo che interno ed esterno si fondano. Un modo per raggiungere questo sono le grandi vetrate, intese come pareti trasparenti che permettono una continuità totale tra dentro e fuori, rendendo il giardino quasi una stanza della casa. L'effetto visivo è notevole, a fatica si riescono a capire dove finisce l'abitazione e inizia l'area esterna.





Il mondo dell'architettura e dell'interior design richiede strutture sempre più leggere che evidenzino i materiali primari. Spesso utilizzato per il rivestimento delle pareti, principalmente in luoghi pubblici, uffici o spazi commerciali, il vetro laccato (retroverniciato) o a specchio si sta diffondendo sempre più anche nei contesti residenziali. Lo stesso vale per le pareti divisorie in vetro trasparente, satinato o decorato, che dall’uso prevalentemente in uffici, aeroporti e centri commerciali, sta guadagnando importanza in progetti residenziali, laddove luminosità e capacità decorative guidano la scelta di progettisti e committenti. Grazie anche alle proprietà di igiene e praticità di pulizia, il vetro è ugalmente ideale per l’ambiente bagno e la cucina.






Grazie alle sue qualità estetiche, funzionali e progettuali quali trasparenza, luminosità e solidità, il vetro è l’elemento in grado di determinare lo stile di ogni realizzazione. Il vetro per interni, in particolar modo se utilizzato come elemento di partizione, favorisce la luminosità e la comunicazione tra gli ambienti. Una partizione in vetro realizzata a regola d’arte contribuisce allo sfruttamento della luce naturale e alla continuità visiva. 


MartaB per My-Archy


giovedì 10 marzo 2016

QUANDO LA CUCINA SI AFFACCIA SUL LIVING. Idee d'arredo


Capita sempre più spesso che cucina e soggiorno siano compresi in un’unica stanza e per far sì che le due zone convivino tranquillamente bisogna conoscere alcune regole di stile per arredare i due ambienti con continuità pur mantenendo gli spazi separati.




Quando si parla di spazio aperto dovete cercare di arredare la zona come se fosse unica, senza pensare che da una parte c’è la sala da pranzo, dall’altra il living e ancora l’angolo cottura. Tutto dovrà essere ben integrato pur lasciando ad ogni spazio il suo ruolo.







Pavimenti, tende, intonaci e colori dovranno essere uguali sia per il soggiorno che per la zona cucina.
Inoltre, una zona giorno, sebbene unica, ha bisogno di molte finestre soprattutto se al suo interno c’è anche una cucina. Scegliete quindi gli stessi infissi al fine di non creare discontinuità.








Il consiglio dell'architetto:
Considerando che la cucina è a vista sul soggiorno, luogo dove si annidano solitamente gli oggetti di design, potreste optare per un tavolo di design, ma senza esagerare perché è proprio lì che mangerete tutti i giorni.
Eventualmente, per dividere apparentemente i due ambienti, potreste scegliere una cucina con isola o bancone, così da alzare un piccolo “muro funzionale”.

MartaB per My-Archy